Chi non ha mai provato un gioco fps (First Person Shooter) alzi la mano.
Bene, se abitate in Germania rischiate di avere poco tempo per fare la vostra prima esperienza con i vari Unreal Tournament, Counter Strike, Call of Duty e tutta l’allegra brigata della violenza videoludica.
Infatti alcuni politici di due lander dello stato federale (Baviera e Bassa Sassonia) hanno proposto una nuova contravvenzione per videogiocatori e software house produttrici, che servirà a punire atti di violenza crudele su umani o personaggi umanoidi
nei giochi violenti. Sì, si parla proprio di “personaggi umanoidi”, cari giocatori di World of Warcraft: siete anche voi dei criminali!
Ma c’è di più: il ministro bavarese Günther Beckstein, fregandosene altamente della marea di studi che gli danno torto, afferma giulivo che è un fatto assolutamente oltre ogni ragionevole dubbio che i cosiddetti killer game desensibilizzino le personalità instabili e possano avere un effetto stimolante
.
Se la legge passasse, ci sarebbero pene fino a 12 mesi di prigione accompagnate da salatissime multe per chiunque venga sorpreso a promuovere o compiere queste violenze virtuali.
Non credevo che esistesse qualcuno in grado di battere gli italiani nel campo delle isterie di massa, ma a quanto pare mi sbagliavo…tra l’altro credo che questa legge andrebbe contro una quantità non indifferente di diritti fondamentali, a partire dalla libertà di espressione, passando per la libertà di circolazione delle merci e arrivando alla cara vecchia violazione della privacy (perché per sapere che io sto giocando a Counter Strike un minimo di invasione della mia sfera personale la devi fare, a meno che non ci gioco con il portatile su una panchina del parco cittadino).
[fonte: punto-informatico.it]
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