Live Earth logoSabato è stata una giornata ricca di eventi. Gli appassionati di numerologia la ricorderanno come il particolare giorno dei tre sette: 07/07/07. Gli appassionati di storia/arte/viaggi la ricorderanno come il giorno in cui sono state annunciate le opere scelte per far parte delle sette meraviglie del mondo moderno. Gli amanti della musica e gli ambientalisti si ricorderanno del Live Earth, l’immenso concerto voluto da Al Gore per sensibilizzare la gente riguardo ai problemi ambientali.
Non un singolo concerto in un singolo posto, ma ben otto show sparsi per il mondo, con una durata totale di 24 ore!

CONSIDERAZIONI GENERALI SUL LIVE EARTH
C’è chi non ha perso occasione di scagliarsi contro questo evento, dicendo che non è servito a niente, che la gente si è preoccupata solo della musica e altro bla bla.
Ora questo in parte è vero, come è vero che con i soldi spesi per realizzare un concerto ci si sarebbe potuta sfamare mezza Africa per un anno, ma il nichilismo portato all’eccesso è sempre sbagliato: di sicuro non ci saranno effetti immediati, ma magari qualcuno tornando a casa ha riflettuto un attimo su quello che hanno detto i suoi cantanti preferiti riguardo alla salvaguardia dell’ambiente…e se lo ha fatto anche solo uno su cento a mio avviso si può già parlare di successo.

COPERTURA MEDIATICA
Come spesso accade in Italia, la copertura di una qualsiasi manifestazione che non preveda 22 babbei che rincorrono un pallone è penosa.
L’unica rete italiana che si è presa la briga di trasmettere qualcosa è stata La7, e tra l’altro solo con spezzoni. Pare che invece Mtv abbia offerto qualcosa di meglio, ma io non ricevo il segnale…fortuna che il concerto era disponibile sul sito ufficiale del Live Earth, grazie al supporto di Msn. La visione dei concerti in streaming ha avuto svariati vantaggi, oltre a quello della diretta: era possibile selezionare il concerto a piacimento e non c’era rischio di perdersi qualcosa a causa della pubblicità. Inoltre prima dell’inizio dei concerti venivano trasmessi degli spot di sensibilizzazione, tra cui quello dell’orso polare che va in un’agenzia matrimoniale per evitare l’estinzione…imperdibile =D
Il successo dello streaming è stato decretato anche dal numero di accessi: più di dieci milioni di contatti, destinati peraltro ad aumentare perché sono ancora online tutti i video di tutti i concerti (anche se non so per quanto…in seguito bisognerà affidarsi al classico Tubo).
Ad ogni modo è stato seguito da più di due miliardi di persone in tutto il mondo, quindi il suo successo di certo lo ha avuto!

SYDNEY - AUSTRALIA
A mio avviso, il migliore tra tutti i concerti di questo Live Earth: l’acustica era molto buona e il pubblico veramente caldo…in particolare con gli artisti australiani: vedere le riprese dell’enorme stadio gremito di persone che ondeggiano le mani allo stesso tempo mi ha fatto venire i brividi anche se non ero lì.
Ho visto i Wolfmother, hard-rock band dal sound abbastanza buono, anche se la voce del cantante (Andrew Stockdale aka “il capellone”) mi piaceva molto poco.
Poi ho seguito una parte di Jack Johnson, una specie di McGiver hawaiano che è surfista, musicista e regista (capace di fare le tre cose contemporaneamente, visto che è stato regista e autore della colonna sonora di un film sul surf): davvero niente male (ecco un video).
Il concerto australiano è stato chiuso dai Crowded House, una band che a quanto pare è molto amata da quelle parti: lo stadio sembrava sul punto di venire giù per il tifo, tutti (e dico TUTTI, guardate) cantavano le loro canzoni e alla fine della performance sono stati letteralmente costretti a tornare sul parco a suon di “more, more, more!”…a ragione tra l’altro, perché sono stati incredibili.

TOKYO - GIAPPONE
Il concerto del Giappone è un altro che mi ha favorevolmente impressionato, anche se il pubblico non sembrava partecipare come quello australiano. Anche qui ho seguito diverse performance (del resto chi mi conosce sa quanto io ami quel Paese).
Appena mi sono collegato allo streaming, mi sono trovato davanti un gruppo di ragazzi che cantavano indossando un kilt (!), scoprendo poi che il loro nome è Abingdon Boys School e che sono parecchio giovani come artisti.
Subito dopo è stato il momento di qualcuno di mooooolto più conosciuto, i Linkin Park, che hanno dato fondo al loro repertorio di successi (qui Numb), tanto che verso la fine Chester non ce la faceva più con la voce e grondava sudore manco fosse Spongebob.
In seguito sono venute Cocco, “una Lene Marlin de no’ artri” come l’ha definita Dario, che si è pure commossa (anche se ovviamente non so dire di cosa stesse parlando, mi ha fatto tenerezza)…e la mia futura moglie, KUMI KODA: giapponese, bellissima, molto brava (non ci posso fare niente, a me il J-Pop piace troppo), e ha lavorato pure per la colonna sonora di un Final Fantasy! Cioè credo di non poter desiderare di meglio, quindi ho deciso che me la sposerò XD
A seguire è venuta Rihanna, vestita con una calzamaglia orribile: buona performance ma il pubblico sembrava non darle retta…peccato.

SHANGHAI - CINA
Il concerto cinese era ricco di artisti, la maggior parte cinesi. Sono riuscito a seguire solo l’esibizione della 12 Girls Band, un gruppo formato da 12 ragazze che suonando strumenti della cultura cinese eseguono canzoni classiche cinese e musica occidentale, sia classica che moderna: molto particolare e molto molto bello.

AMBURGO - GERMANIA
Del concerto di Amburgo ho visto solo Shakira. La sua performance è stata minata dalla pessima acustica e dal fatto che continuando a dimenarsi non poteva tenere il microfono a una distanza costante dalla bocca…ma è stato meglio così che vederla cantare immobile come un palo! Capelli lisci, bellissima come sempre, ha dato il meglio di sé con Hips don’t lie (qui il video e qui una still).

LONDRA - REGNO UNITO
Questo concerto era uno di quelli con la maggiore concentrazione di superstars: Madonna, Metallica, Red Hot Chili Peppers, Duran Duran e via andare.
Io non ero a casa e ho visto successivamente solo alcuni spezzoni dei Black Eyed Peas…non c’è niente da fare, secondo me sono una delle band che dal vivo danno il meglio: una presenza scenica, una bravura e una capacità di improvvisazione fuori dal comune. Ovviamente hanno eseguito quello che probabilmente è il loro brano più famoso, Where is the Love, oltre a un canzone solista di Fergie, Big Girls, che mi fatto ricordare quanto questa ragazza sappia cantare (tra l’altro è amica della mia futura moglie uahahah).

JOHANNESBURG - SUDAFRICA
Per questo concerto ho dato solo una rapida occhiata a Joss Stone, che mi stupisce ogni volta perché non riesco a capire da dove riesca a tirare fuori una voce così O_O

NEW YORK - STATI UNITI
Ovviamente anche questo concerto, come quello di Londra, era pieno di pezzi grossi della musica, ma io mi sono limitato a dare un’occhiata solo agli AFI e a Kelly Clarkson.
Gli AFI non sono niente male (e basta sentire qualche loro canzone per rendersene conto), ma a vederli sono un po’ inquietanti, in particolare il cantante =D comunque ecco un video per farvi un’idea.
Kelly Clarkson è un’altra dalla voce incredibile, e pensate che è uscita dalla prima edizione di American Idol: in pratica è l’equivalente delle nostre Lollipop, solo che è mille milioni di volte più brava (qui mentre canta una delle sue canzoni più famose, Since U Been Gone).

RIO DE JANEIRO - BRASILE
Il concerto di Rio non aveva molti artisti, ma il più famoso era di certo Lenny Kravitz. Però non l’ho guardato, quindi non mi posso esprimere.

NOTA
Non era umanamente possibile seguire tutto di tutti i concerti, quindi mi sono limitato a parlare delle parti che ho visto io; se poi qualcuno vorrà aggiungere il suo contributo, lo scriva nei commenti e io editerò il post (dando ovviamente i dovuti riconoscimenti).


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