Uno dei tanti aforismi che vanno sotto il nome di “Leggi di Muprhy” recita che “la bellezza di un oggetto è inversamente proporzionale alla sua reale utilità”.
Questa mattina ho trovato un articolo su Smashing Magazine che presenta vari oggetti come esempi di “Innovative Design”. Sono (quasi) tutti incredibilmente belli, quasi nessuno di essi è ancora in produzione (e probabilmente mai lo sarà), ma soprattutto…la loro utilità è prossima allo zero ![]()
Dei circa venti progetti proposti, io ne ho scelti dieci. Enjoy.
Sony’s Apple Remote Control
Senza ombra di dubbio uno dei campi meno innovativi del mondo è quello della…produzione di telecomandi.
Ma Sony si è infilata anche qui, con questo Apple Remote Control: volete cambiare canale, alzare o abbassare il volume? Vi basta prendere una mela, schiacciare il bottone corrispondente e muovere il braccio, perché le mele-telecomando sono sensibili al movimento!
Quando sono appoggiate sulla loro base, le mele si ricaricano.
Optimus Maximus e Optimus Tactus
Forse qualcuno di voi già conosce la Optimus Maximus: una incredibile tastiera i cui 113 tasti sono in realtà piccoli schermi oled. Questa caratteristica permette di riprogrammare ogni singolo schermo a seconda delle esigenze, associando ad esempio delle icone per il lancio veloce di programmi, per i comandi veloci di un’applicazione o di un videogioco. Le possibilità sono infinite (demo e video).
Si può preordinare sul sito ufficiale alla modica cifra di €371.40, ma se sono troppi ci si può anche accontentare di Optimus Mini, composta da soli tre tasti, che costa “solo” €119.97.
Se avere 113 schermi oled al posto dei tasti non vi soddisfa, lo stesso produttore sta lavorando a una tastiera costituita da un unico grande display: nessuna limitazione sulla quantità di tasti e neanche sulla loro forma! Prezzo e date di commercializzazione di questo gioiello sono ancora sconosciute.
Duofone
Se mai dovesse entrare in produzione, la caratteristica principale di Duofone non sarà legata a una potente fotocamera o alla presenza di un sistema operativo: la forza di Duofone sta nella coppia.
Questo cellulare è infatti pensato per “vivere” in simbiosi con il suo gemello: la batteria di uno dei due è quasi scarica? Basterà farsi prestare un po’ di energia dal gemello. Lo schermo è troppo piccolo per visualizzare un video? Basterà unire i due terminali per avere una visuale più ampia.
Toast Messenger
Capita di uscire di corsa e dover lasciare un appunto per qualcuno della famiglia. E capita anche (spesso) di non trovare un pezzo di carta dove scrivere l’appunto.
In futuro, chissà, potrebbe giungere in aiuto Toast Messenger, che non solo permette di segnare brevi note sulla tavoletta grafica, ma le imprime anche sulla fetta di pane al suo interno, attraverso una tostatura mirata.
Dual Music Player
I lettori mp3 sono ormai il mezzo preponderante per ascoltare la propria musica. Però può capitare che un amico ci presti un cd, o che non vediamo l’ora di ascoltare un disco appena acquistato. Grazie a questo oggettino ciò diventa possibile: se chiuso, è un lettore mp3; se aperto, diventa un lettore cd. Incredibile.
Vaio Zoom
Il giorno che questo oggetto arriverà sul mercato, io mi svenerò pur di averlo.
Che i Sony Vaio siano i computer più belli in circolazione è cosa nota, ma questo porta la figosità a livelli mai visti prima. Monitor e tastiera sono completamente olografici, e quando il laptop è spento diventano l’uno trasparente come il vetro e l’altra un blocco uniformemente nero. Sto già sbavando XQ___
Visual Desktop Charger
Non sapevo che ci fossero già in circolazione dei modi per ricaricare le batterie wireless, ovvero senza aver bisogno di cavi. Il difetto di queste soluzioni, però, è che capire il livello di carica raggiunto dalla batteria è piuttosto difficile. Sun Kyung Kim ha così ideato questo caricabatterie wireless che non solo indica il livello di carica, ma lo fa in un modo sublime: la forma è infatti quella di un classico abbeveratoio per uccellini (uccellini inclusi!) e la carica viene quantificata mediante cerchi concentrici che si accendono man mano, come se fosse il livello dell’acqua all’interno dell’abbeveratoio!
Bluetooth Laser Virtual Keyboard
Questo oggettino, grande più o meno come una scatola di fiammiferi, proietta una tastiera su qualsiasi superficie piana, e grazie all’interfaccia Bluetooth si può interfacciare con un dispositivo e inviargli i tasti digitati. A quanto pare la velocità di battitura è quasi uguale a quella di una tastiera fisica. Esiste già e si può acquistare per $150.
iRing
iRing è il concept di un anello che già da solo sarebbe molto bellino da vedere, con il simbolo Apple tutto luccicoso. Ma c’è di più: questo anello (sempre secondo il concept) è in grado di controllare la funzionalità play/pause di un iPod o di un iPhone. Non manca l’indispensabile caricabatterie a corredo.
Pock-IT
Pensate a un post-IT con tre lati adesivi invece di uno. Cosa ottenete? Una piccola taschina, in cui poter infilare qualcosa da “allegare” alla nota scritta sul foglietto. Ecco Pock-IT. Semplice e geniale.
[da Smashing Magazine]
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