Già, non sembra neanche a me che sia passato così tanto tempo. E invece sono ben dieci anni che l’Euro ha fatto capolino in Europa, anche se nelle nostre tasche ci è finito un paio di anni dopo.
Salvezza secondo alcuni, immane disgrazia secondo altri, l’Euro c’è. Da grande ignorante quale sono, non credo sia stata la grande disgrazia che molti dicono. Sicuramente ci sarebbero voluti più controlli nel periodo del passaggio, ma per restarne fuori ci sarebbe voluta una moneta veramente, veramente forte. Come la sterlina inglese. A tal proposito mi viene in mente una scommessa con il prof di scienze del mio liceo, che devo ancora andare a riscuotere.
Comunque la nostra moneta sta per compiere dieci anni, come dicevamo. E per celebrare questo avvenimento, l’Unione Europea ha deciso di coniare (a partire dal 2009) una moneta da 2 euro commemorativa.
Il fronte sarà quello solito, che i più smemorati possono vedere nell’immagine in alto. Mentre il retro sarà deciso attraverso una votazione via internet, cui può partecipare chiunque sia residente all’interno dell’Unione Europea (entro il 22 febbraio 2008).
Immancabile il premio: tra tutti i partecipanti al sondaggio verrà estratto un nominativo, che riceverà in premio “una serie di monete in euro da collezione di elevato valore”.
Diamo ora un’occhiata ai cinque design tra cui si può scegliere (i nomi sono mia invenzione, le descrizioni e le immagini sono prese dal sito).
Su ogni moneta, bisogna immaginare che al posto di “issuing country” ci sia il nome del Paese che ha emesso quella specifica moneta e che al posto di “EMU” ci sia l’abbreviazione del nome della moneta (credo EUR).
SINFONIA DI FRECCE
Un insieme di curve orientate verso il simbolo dell’euro evoca l’emiciclo del Parlamento europeo, dove sono rappresentati tutti i popoli dell’Unione europea.
Non mi piace particolarmente.
L’EURO DI ALTAMIRA
L’euro è la tappa conclusiva di una lunga storia di scambi commerciali, che va dal baratto preistorico (evocato dall’aspetto volutamente arcaico del disegno) all’unione economica e monetaria.
Questa è carina perché è originale e quasi “giocosa”. Qualcosa di diverso dal solito. Il che rappresenta sia il suo pregio che il suo difetto.
L’EURO A CHIOCCIOLA
Accanto al simbolo dell’euro, il numero romano X rappresenta i 10 anni di unione economica e monetaria e suggerisce l’idea di un’Europa crocevia di popoli e culture. La spirale simboleggia la crescita e lo sviluppo.
Forse un po’ troppo caotica? E quel numero romano non sembra molto immediato. Prima di leggere la descrizione ho pensato “ma cosa vuol dire EX?”
L’EURO A X
Accanto al simbolo dell’euro, il numero romano X rappresenta i 10 anni di unione economica e monetaria e suggerisce l’idea di un’Europa crocevia di popoli e culture.
Molto simile al precedente. Ma almeno è un po’ più ordinato, anche se resta la scarsa immediatezza dell’associazione €X
STELLA STELLINA
Una spirale crescente di dieci stelle, oppure di dieci cittadini che si tengono per mano, evidenzia come i dieci anni di unione economica e monetaria abbiano consolidato l’euro, che continua a svilupparsi da quando è stato creato nel 1999.
Questa è indubbiamente la mia preferita! Il disegno che può essere interpretato sia come successione di stelle che come gruppo di omini che si tiene per mano è ben riuscito, e le decorazioni che si estendono anche alla corona esterna sono azzeccate e in linea con il movimento delle stelle/omini.
Indovinate un po’ per quale ho votato ![]()
3 comments to “ I 2 euro del decennale…li scegli tu ”
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Anche a me devo dire che piace di pi
Anche se con dispiacere vengo a sapere che ha vinto il secondo…
Comunque credo che EMU stia per European Monetary Union…forse…