Ieri ho letto su tgmonline un editoriale molto interessante, riguardante la proprietà intellettuale. Lo riporto:
Premesso che non sono un grande fan del “mobile content”, e quindi mi interessa assai poco poter guardare un film sullo schermo da due pollici di un qualsiasi telefonino o lettore multimediale, mi stupisce sempre vedere come le major riescano a rendersi insopportabili con le loro “idee”. Ho letto delle novità di casa Apple, che ha migliorato i suoi iPod, e contestualmente lanciato un servizio di download di moviez in collaborazione con Disney, che partirà con un catalogo di settantacinque pellicole. Prezzo dei film da scaricare: 12.99 per le “prime visioni” (uscita contemporanea su DVD), 9.99 per la “fuffa” più vecchia.
Formato 640×480, una qualità più che onesta. E che potranno essere visti anche sul PC, oppure - previo acquisto di kit apposito - sulla tivì di casa. Ma la mia domanda/perplessità è un’altra, e non riguarda solo Apple. Quante volte, secondo questa gente, dobbiamo pagare per la stessa roba? È possibile che ogni nuovo formato preveda che io paghi nuovamente tutto? Ho visto The Rock al cinema, ho comprato il DVD, e adesso - se volessi vederlo sull’ipod - dovrei tirar fuori altri dieci dollari? E quando avranno preso piede le HDTV e relativi formati, quanto dovrò pagare per lo stesso film su un nuovo supporto? Possibile che non esista un modo per cui, pagata una prima volta la “proprietà intellettuale” (assolutamente legittima e che ritengo giusto dover pagare), i costi degli “upgrade” tecnologici non si possano limitare al solo supporto?
Claudio “keiser” Todeschini
Non avevo mai fatto caso a questo aspetto, ma devo dire che Keiser non ha affatto torto. In pratica noi paghiamo un film (o una canzone) diverse volte…come se dovessimo pagare ogni volta che indossiamo una determinata tshirt.
E’ anche vero che la soluzione di un problema del genere non è affatto facile, almeno al livello attuale della tecnologia; ad esempio l’idea (mia) di un enorme database che contiene i dati di “proprietà” per ogni film e per ogni persona, in modo che per acquistare la pellicola in un nuovo formato serva solo un codice di verifica o qualcosa di simile, appare abbastanza fantascientifica…magari in un futuro…
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