Prima di venire all’argomento del post, approfitto per dirvi (qualora vi siate accorti della completa assenza di post in questi giorni) che l’orario nuovo in università è qualcosa di allucinante.
Mi resta pochissimo tempo da dedicare alla lettura delle notizie o alla formulazione di post decenti. E parlo di tempo materiale; se poi ci si mette anche la stanchezza. Per questo, il volume di aggiornamenti è destinato a calare…meglio pochi ma buoni!
Inoltre ci si mette di mezzo anche Netjaguar, con i suoi inspiegabili down di 15 ore dovuti a chissà cosa. Hanno mandato email di scuse e promesse di rimborso, staremo a vedere.

Passiamo al nostro Ipse Dixit. Nell’ottica di leggere appena possibile l’ultimo libro di Ken Follett, Mondo senza fine (che è già lì sullo scaffale, in attesa), mi sto dedicando alla rilettura de “I pilastri della Terra”, probabilmente il mio libro preferito nonché prequel (anche se atipico) di “Mondo senza fine”. Giusto per rinfrescare le idee e poter cogliere ogni riferimento. Non è escluso dunque che trovi altre citazioni da condividere. Questa ha come tema l’amore (vista l’appena trascorsa festività per piccioncini) e come protagonista Jack.

Non si mosse e continuò a sorvegliare la porta, ma lei non uscì. Era così strano stare fermo in mezzo alla strada nella speranza di vedere una ragazza che neppure l’aveva riconosciuto; ma non voleva andarsene. Si sentiva fremere d’un sentimento nuovo. Niente gli sembrava più importante, eccettuata la principessa. Era un pensiero fisso che lo incantava e l’ossessionava.
Era innamorato.


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