La bandiera olimpica e la bandiera cinese

La bandiera olimpica e la bandiera cinese

Finalmente i Giochi della XXIX Olimpiade sono iniziati. La Cerimonia di apertura si svolge nell’avveniristico Stadio Olimpico, ribattezzato “Nido di uccello” per la sua caratteristica forma; la città è Beijing, Pechino, Cina. Sì proprio quella Cina, quella di unmiliardoetrecentomilionidiabitanti, quella di maviolanoidirittiumani, quella di cinesicomunistimangiabambini.
Un tempo perfino le guerre venivano interrotta in virtù della pax olimpica; oggi, gli zelanti cronisti Rai non hanno perso un solo istante per ribadire le ombre dello Stato cinese, inquinando perfino momenti indimenticabili come il canto di Lin Miaoke, che ha accompagnato l’entrata della bandiera cinese intonando “Sing a Song of Praise to the Motherland”.
Il mio parere è che di tempo per parlare di determinate cose se n’è avuto in passato e se ne avrà in futuro, quello che conta in questi sedici giorni è solo lo sport.
La cerimonia di apertura è stata nel complesso molto emozionante, frutto dei 200 milioni di dollari e dei 15000 attori impiegati nella sua realizzazione. Il tema era la storia della Cina, il popolo più antico del mondo, e senza dubbio uno dei più affascinanti.

I 2008 percussionisti durante l\'esibizione

I 2008 percussionisti durante l'esibizione

Dopo l’introduzione con i 2008 percussionisti (la mia parte preferita, veramente impressionante), si è passati dunque a mettere in scena le tappe salienti della storia cinese, a eccezione del periodo relativo alla Rivoluzione (probabilmente per evitare di alimentare le già eccessive polemiche), con alti e bassi: la parte relativa ai caratteri stampati e quella degli uomini elettrici rientrano senza dubbio tra i momenti più “vivi”, mentre lo spettacolo delle marionette o la messa in scena della Via della Seta avrebbero potuto essere più brevi.
Tutta la cerimonia è stata corredata, ovviamente, da spettacoli pirotecnici che hanno coinvolto tutta la città di Pechino con quasi 2000 postazioni di lancio.

La squadra italiana durante la sfilata

La squadra italiana durante la sfilata

Segue la lunga sfilata delle nazioni che parteciperanno ai Giochi; l’Italia occupa la posizione 191 ed è una delle ultime compagini, ma nei momenti precedenti non mancano episodi degni di nota, come la portabandiera di China Taipei (nome politically correct dietro il quale si cela Taiwan) di cui mi sono innamorato, i rappresentanti delle Bermuda che sfilano in bermuda, le bellissime maglie della nazionale neozelandese…e tutte le carinissime volontarie che stavano a bordo pista *_*
Il portabandiera della squadra italiana è Antonio Rossi, il completo è molto elegante e color argento, lo spirito è quello della festa…anche troppo, visto che le volontarie hanno dovuto esortare gli ultimi della fila ad accelerare un po’ il passo!

L\'accensione della torcia olimpica

L'accensione della torcia olimpica

Dopo alcuni momenti protocollari (giuramenti e dichiarazioni), si procede all’accensione del fuoco di Olimpia, con la gloria della ginnastica cinese Li Ning che compie un intero giro dello Stadio “correndo” nel vuoto, fino alla spettacolare accensione della Torcia seguita da un ancora più spettacolare momento pirotecnico.

Come ho detto, nel complesso la cerimonia di apertura di questi Giochi è stata emozionante, anche se sinceramente mi sarei aspettato ancora più spettacolarità (sarò incontentabile?).
E, stando a quanto mi dice la mia corrispondente personale dalla Cina ( :mrgreen: ), anche i cinesi sono rimasti un po’ delusi: la cerimonia è sembrata realizzata per soddisfare il pubblico estero e non il loro, ed è stata eccessivamente incentrata sul passato del Paese, tralasciando la Cina di oggi.
Per chi si fosse perso la cerimonia, è un po’ difficile trovare video ufficiali. E quelli che vengono caricati su YouTube hanno vita veramente breve. Per farvi un’idea, potete guardare questo video di Corriere.it che raccoglie i momenti salienti della cerimonia.

Come era prevedibile, hanno partecipato all’inaugurazione le maggiori personalità politiche del mondo: Bush, Sarkozy, Putin…e questo non ha fatto che mettere in evidenza l’assenza dei nostri governanti; Berlusconi aveva già dato forfait, doveva esserci Frattini ma non mi sembra di averlo notato.
Ma la nota veramente stonata di tutto ciò è il fatto che mentre nello Stadio di Pechino si consumava un momento felice e di fratellanza tra i popoli le truppe russe invadevano l’Ossezia del sud, incendiando la guerra con la Georgia. E tanti saluti alla pax olimpica.

Ad ogni modo, buone Olimpiadi a tutti!

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