Un breve articolo di qualche riga. Tanto ci basta per farci bacchettare dall'ambasciata giapponese in Italia. Pare infatti che Il Giornale, in un articoletto apparso sull'edizione del 30 aprile 2009, abbia avuto la brillante idea di esibire una cosa come "Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi".
Una caduta di stile che non è sfuggita a chi di dovere, tanto che l'ambasciatore giapponese ha subito provveduto a inviare una lettera al direttore, Mario Giordano, per chiedere (ovvi) chiarimenti e (ovvia) rettifica. Per la serie "Facciamoci riconoscere". Segue il testo della missiva, dal sito ufficiale dell'ambasciata.
Egregio Direttore,
ci riferiamo all'articolo apparso sul Vostro giornale il 30 aprile a p. 16, intitolato "Lambertow premiato dai giapponesi". Nel medesimo si legge "Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi".
E’ ben accetta l'attenzione prestata alla notizia del conferimento dell'onorificenza al Senatore Dini da parte del Giappone. Tuttavia, riteniamo che l'espressione utilizzata per identificarci, ossia "musi gialli", abbia una connotazione dispregiativa e molto negativa. Segnaliamo che l'espressione non sarebbe neppure necessaria nel contesto, quindi il suo utilizzo è totalmente gratuito. Inoltre, tale espressione così grossolana non ci sembra consona né all'altezza di un giornale come il Vostro, a tiratura nazionale e con una sua tradizione nel giornalismo italiano.
Pertanto, richiediamo quanto prima una spiegazione a scopo di rettifica sull'espressione "musi gialli giapponesi" come apparsa sul Vostro giornale.
Attendendo una Sua risposta in merito, Le porgiamo distinti saluti.
Shinsuke Shimizu
Ministro e Vice Capo MissioneP.S.- Anticipiamo, inoltre, che la presente lettera sarà pubblicata in ogni caso sul sito della nostra Ambasciata al fine di informare i Vostri numerosi lettori.
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