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L\'applicazione su Appstore

L'applicazione su Appstore

Una delle famigerate Leggi di Murphy afferma qualcosa come “la bellezza di un oggetto è inversamente proporzionale alla sua utilità”.
Armin Heinrich ha deciso di fare suo questo assioma, sviluppando l’applicazione I am Rich e pubblicandola su AppStore, lo shop virtuale per le applicazioni iPhone.
Considerati i prezzi del terminale e degli onerosi abbonamenti che devono essere sottoscritti, iPhone costituisce già di per sé uno status symbol, ma I am Rich porta il concetto verso nuove vette; per entrare in possesso dell’applicazione, infatti, bisognava sborsare la bellezza di 999,99 dollari.
Uno potrebbe pensare che a un prezzo così esorbitante corrisponda qualche straordinario servizio, ma non è così. L’unico scopo del programma è quello di far comparire un rubino a tutto schermo, che può essere alternato alla scritta I am rich, I deserve it. I am good, healthy & successful. Tutto qui.
“Ridicolo”, dirà qualcuno. Eppure, prima che Apple rimuovesse l’applicazione dal sito in seguito all’ondata di proteste, ben otto persone hanno deciso di acquistare I am Rich. 8000 dollari, che andranno per il 70% nelle tasche dello scaltro Armin, e per il restante 30% nelle casse di Apple.
Perché lo abbiano fatto resta un mistero. Magari avevano bisogno di qualcuno che gli ricordasse quanto sia meritato il loro patrimonio.

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Uno degli artwork pubblicati da Key To Play

Uno degli artwork pubblicati da Key To Play

Pare che le software house coreane amino dedicarsi allo sviluppo di MMORPG, e pur non riuscendo a intaccare lo strapotere di giganti come WoW o DAoC, una buona fetta di giocatori dedica il suo interesse a titoli come Ragnarok Online o GunBound.
Questo, probabilmente, perché si tratta di giochi che richiedono un minore impegno sia in termini di tempo che in termini di denaro.

Da settembre, dovrebbe arrivare in grande stile in Europa il seguito di Priston Tale, uno dei mmorpg più giocati in Corea che ha ottenuto riscontri positivi anche nel resto del mondo, in particolare nei Paesi ispanofoni.
Sviluppato da Priston Inc., sarà pubblicato dalla neonata Key To Play.
Il publisher ha deciso di puntare sulla creazione di hype intorno al gioco, aprendo un sito che rilascia informazioni con il contagocce.

Circa la storia, si sa solo che sarà collegata al primo capitolo, e che saranno presenti gli elementi classici dei videogiochi fantasy (demoni e compagnia).
A parte questo, solo qualche artwork (veramente ben realizzato e con il classico stile orientale) e un paio di trailer in computer grafica.

Non avendo mai avuto molto tempo da dedicare a queste attività, non sono molto avvezzo ai giochi online di massa. La mia esperienza consta di qualche incursione in Ragnarok e in Tales of Pirates.
Ancora mi sfugge la natura di questo gioco: non so se ci sarà un canone fisso o se bisognerà pagare solo per avere qualche extra. Ad ogni modo, potrebbe meritare l’attenzione degli appassionati ;)

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Tyrant, la sveglia maleficaUn po’ di tempo fa ho presentato una carrellata di 11 sveglie dedicate a chi ha il sonno pesante.
Oggi mi sono imbattuto in un altro concept firmato dalla designer Alice Wang: Tyrant, che si può tranquillamente definire “la sveglia malefica”.
Sì, perché lo stratagemma che (secondo il concept) questa sveglia adotta per svegliare il suo possessore è la cara e vecchia minaccia: non ti svegli entro 3 minuti? Bene, io chiamo un numero a caso dalla rubrica del tuo cellulare. Passano altri tre minuti e ancora non ti svegli? Perfetto, chiamo un altro numero. E così via.
Io credo che bisognerebbe essere davvero masochisti per azzardarsi a utilizzare un oggetto del genere, senza contare il rischio di amicizie infrante qua e là (soprattutto se la sveglia si mette all’opera alle sei del mattino o giù di lì)!

[fonte: No puedo creer que lo hayan inventado]

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Ormai da un paio di giorni è disponibile la versione 2.6 di Wordpress, dedicata come sempre a un musicista jazz (in questo caso McCoy Tyner).
Non starò a tessere le lodi di quella che ormai si afferma sempre più come la migliore piattaforma di blogging sul mercato, tanto che perfino alcuni siti professionali hanno deciso di abbandonare TypePad in suo favore.
Si tratta di un aggiornamento molto corposo, e non di una semplice correzione di qualche bug.
L’interfaccia di pubblicazione si arricchisce di una nuova, fondamentale funzionalità: la revisione degli articoli. Ogni bozza viene salvata separatamente, e in seguito è possibile eseguire confronti, facilitati visualmente da un “evidenziatore” che pone in risalto le parti che sono state aggiunte e le parti che sono state tolte. Per i blog con più editori è una vera manna dal cielo.
Inoltre ora è molto più facile scrivere un post direttamente da qualsiasi pagina web: basterà salvare nella barra dei preferiti il bookmarklet Press! This, che aprirà una pop-up in grado di riconoscere i contenuti della pagina in questione: si tratta di un video YouTube? Sarà pronto per essere inserito. Una foto di Flickr? Basta un click.
E non è finita. Il backend (la parte amministrativa) sfrutta ora Google Gears, una nuova tecnologia che dovrebbe velocizzare il caricamento delle pagine. Io tutto questo miglioramento non l’ho visto, sinceramente, ma magari per chi ha una connessione lenta…è stata finalmente migliorata la gestione dei plugin, finalmente integrata una visualizzazione in anteprima dei temi…e il gestore immagini si avvia verso il traguardo di sostituire l’ottimo Flexible Upload, visto che ormai le funzioni sono praticamente equivalenti; anzi, sembra che l’aggiunta di caption alle immagini sia più semplice, ma dovrò modificare un po’ di css prima di iniziare a sfruttarla.
Ovviamente la sicurezza non è rimasta in secondo piano, con la possibilità di spostare i file di configurazione in una cartella a piacimento, l’opzione per forzare la connessione sicura, e la correzione di 194 bugs!
E le novità, grandi e piccole, continuano.
Per chi ha già Wordpress, non ci dovrebbero essere grandi problemi dal punto di vista della compatibilità di temi e plugin. Io personalmente non ne ho avuti.
Per chi non ha ancora Wordpress…cosa state aspettando? C’è anche in italiano!

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Pet EyeOltre un anno fa segnalai la simpatica iniziativa di un tizio che aveva legato una macchina fotografica al collo del suo gatto e aveva ottenuto alcuni scatti dal punto di vista felino. Come era facilmente intuibile dalle immagini, lo stratagemma era molto artigianale.
Ma ecco la sorpresa! A partire da ottobre verrà messa in commercio una fotocamera digitale progettata appositamente per essere legata al collo di un quattrozampe, e per avere fotografie scattate dal suo punto di vista!
L’oggetto promette di essere leggero e impermeabile, e sarà possibile impostare il timer per avere scatti ogni 1, 5 o 15 minuti. La confezione includerà anche un caricabatterie usb e il cavo di collegamento.
Nessun dettaglio, purtroppo, circa la qualità dell’obiettivo e la memoria disponibile; tuttavia, considerando l’uso che se ne dovrà fare e l’irrisorio prezzo di $44,99, non si tratterà certo di specifiche da urlo.
Per chi non vedesse l’ora, è possibile preordinare la fotocamera su Entertainment Earth.

[via Coolest Gadgets]

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Diablo 3 - logoDopo anni di dubbi, congetture e smentite…Blizzard Entertainment ha finalmente reso la cosa ufficiale: la software-house sta lavorando a un terzo capitolo della saga di Diablo!
Difficile quantificare lo scalpore che ha suscitato una notizia di questa portata: Diablo (e ancor più Diablo II) furono due pietre miliari del genere action rpg, per non parlare del fatto che è proprio con Diablo che fu inaugarata Battle.net, la rete Blizzard per il gioco online.
Che ricordi: mazzata di qua, mazzate di là…e il programmino da cheater per assegnarsi armi allucinanti e perfino creare i propri set personali!

Diablo 3 - azioneGli eventi di Diablo III si svolgeranno venti anni dopo la chiusura di DiabloII: quel tragico periodo è ormai avvolto dalla nebbia della leggenda, sono ormai pochi quelli che lo hanno vissuto in prima persona, e non sempre vengono creduti; ma una nuova minaccia è alle porte…
Verranno visitati posti familiari per i veterani, come la cittadella di Tristram, ma anche nuove località dell’universo di Sanctuary. Si incontreranno nuovi personaggi ma anche vecchie conoscenze (vi dice nulla il nome Deckard Cain?).

Diablo 3 - azioneCos’altro si sa al momento riguardo Diablo III? Poco, pochissimo.
Saranno presenti cinque classi tra cui scegliere (al momento sono state rese note solo quella del barbaro e dello sciamano), e si potrà stabilire il sesso del proprio alter ego.
Il motore grafico sarà ovviamente rinnovato, con tanto di engine per la fisica Havok, effetti di luce altamente spettacolari e la possibilità di danneggiare l’ambiente di gioco…ma non sarà abbandonata la visuale isometrica, né saranno intaccati la spettacolarità dell’azione, le orde infinite di nemici e il sangue a fiumi.
Tutto questo non si tradurrà in requisiti di sistema stellari, dal momento che Blizzard sta lavorando per far sì che il gioco giri sul più alto numero possibile di computer: DirectX 10 non obbligatorie, disponibilità per Windows e MacOSX, niente console (per ora).
Saranno presenti sia la modalità single player sia la modalità online (ormai imprescindibile per ogni gioco che aspiri a vendere qualche copia).
Ancora non si sa nulla sulla data di rilascio, nonostante i video diffusi mostrino ben più di un paio di scenette.

Diablo 3 - azioneNon so che dire. Da una parte mi fa piacere che uno dei primi giochi ad avermi davvero appassionato stia per raggiungere una nuova incarnazione. Dall’altra sono un po’ preoccupato per quanto ciò potrebbe scontrarsi con il ricordo idealizzato di quel gioco. Non sono molto sicuro che troverei Diablo II ancora divertente…del resto è un gioco di otto anni fa.
Ma se questo terzo capitolo sarà davvero un’innovazione e non solo un bieco sfruttamento del marchio, potremmo anche vederne delle belle!
(more…)

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Il fatto che Mozilla sia da lungo tempo impegnata nello sviluppo di una versione mobile del suo popolarissimo browser è cosa nota.
Del nascituro gingillo si conoscono parecchie cose, nonostante il momento del rilascio sia ancora lontano.
Tanto per cominciare, si chiamerà Fennec, un nome alquanto appropriato visto che è preso in prestito dal nome comune di una piccola volpe nordafricana :lol:
Il browser supporterà AJAX, SQLite, Flash e gli add-on e, grazie all’utilizzo della tecnologia XUL (XML User Interface Language), consentirà a utenti e sviluppatori di modificare anche radicalmente l’interfaccia.
Già, l’interfaccia. Sicuramente sarà touchscreen e basata sul “single touch”: non sarà possibile, quindi, usare due dita come con iPhone. Questo per garantire la compatibilità a un maggior numero di dispositivi.
Aza Raskin, a capo della divisione User Experience di Mozilla, ha pubblicato sul suo blog un video veramente interessante in cui mostra quello che al momento è solo uno dei possibili concept di interfaccia di Fennec, le cui parole d’ordine sono semplicità d’uso e massimo spazio al contenuto. Il video è in inglese ma le immagini parlano da sole! Inoltre, è disponibile una sorta di demo html con la quale è possibile toccare “con mouse” le potenzialità di questa soluzione.

Chiudo con un importante aggiornamento circa il Download Day di Firefox: la data, salvo intoppi dell’ultimo minuto, è fissata per il 17 giugno!

[via downloadblog.it]

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