Il Ministro Zaia presenta il nuovo panino McDonald's

Il Ministro Zaia presenta il nuovo panino McDonald's


Caro Ministro Zaia,
Io non vorrei rovinare questo bel momento. Non vorrei attentare a quel bel sorriso che tutti sfoggiano nella foto. E non vorrei passare per ipocrita ché, a me, le cibarie del McDonald's piacciono parecchio.
Però...però un panino del McDonald's, per quanto realizzato con ingredienti nostrani, resta un panino del McDonald's ed è italiano quanto il kebab (contro il quale la Lega si scaglia un giorno sì e l'altro pure) e il sushi.

Grazie per l'attenzione,
V

PS - tra l'altro pare che questo McItaly non sia neanche granché. Il Big Tasty resta insuperabile.

Sì proprio lei, la bambina che interpretava la figlia minore della numerosa famiglia che dava il titolo alla sitcom.
Forse non tutti sanno che il nome della piccola attrice è Keshia Knight Pulliam...e che ora non è più tanto piccola!
Si è laureata in Sociologia nel 2001, ha lavorato come modella e solo ultimamente si è riavvicinata al mondo dello spettacolo.
Ma ora ditemi: l'avreste mai riconosciuta?

[fonte: Blog a Puntate]

Il fondale del concerto illuminato dai faretti

Il fondale del concerto illuminato dai faretti

Se qualche anno fa qualcuno mi avesse predetto che prima o poi sarei andato a un concerto metal, gli avrei quasi sicuramente riso in faccia. Poi arrivò Lola, che letteralmente mi aprì un mondo che mai avrei immaginato di apprezzare: Sonata Arctica, Blind Guardian, Within Temptation...e soprattutto Nightwish. Nonostante i suoi tentativi, però, i gruppi tendenti al growl o allo scream non mi andavano proprio giù...questo finché non mi ha fatto conoscere gli Epica, che hanno piano piano scalato la mia classifica personale fino a guadagnarsi un posto d'onore nel mio piccolo Olimpo.
Ieri è stata la prima volta che li ho visti dal vivo.

Tragedia sfiorata
Come sempre, quando si tratta di andare a Milano e tornare di notte, i 40km che separano Como e il nostro capoluogo sembrano 400; l'unico appiglio è il treno di mezzanotte e mezza. Ok, mi dico, va più che bene. Ma qualche giorno dopo aver comprato il biglietto (piccolo appunto: bello il nuovo colore dei biglietti di TicketOne!) ecco la sorpresa: sciopero Trenitalia!
Andare in auto nella zona dell'Alcatraz mi viene sconsigliato da praticamente tutti quelli a cui chiedo informazioni (parcheggiando lì non si sa come, e soprattutto se, si trova l'auto al proprio ritorno).
Tutti i miei piani saltano, annullo perfino la mia partecipazione all'evento su Facebook (haha), scrivo a Lola e a Mirella che non vado...e sì, mi deprimo un bel po' anche se cerco di non darlo a vedere.
Mentre mi crogiuolo (cit.) nella disperazione, arriva l'sms della salvezza: alcuni amici di Lola hanno lasciato l'auto a Lampugnano, soluzione che io avevo scartato perché parecchio distante dal locale del concerto, e anche se non sono una fanciulla indifesa andare in giro in metro a Milano di notte non è il massimo della vita.

Mark e Ad

Mark e Ad

Tempo un minuto e sono sulla V-Mobile, quaranta minuti dopo sto entrando nel multipiano di Lampugnano, giusto in tempo per trovarmi in mezzo al gregge che sta tornando dalla partita dell'Inter: gente che cammina in mezzo alla strada o attraversa senza neanche guardare, perfino auto che vanno contromano per saltare la fila! In qualche modo riesco a parcheggiare, salto sulla metro e dopo un'altra mezz'ora intravedo la fila davanti ai portoni dell'Alcatraz. Sono le sei e dieci, più o meno.
Vedo Mirella, ovviamente in pole-position :lol: , dopo qualche ricerca (e una figuraccia con una che le assomigliava haha) trovo anche Lola, mi incuneo nella fila e tutti insieme si attende l'apertura. Queste attese snervanti sono senza dubbio le parti che odio di più...non so Mirella come faccia ad appostarsi dalla mattina :razz:
Finalmente poco dopo le sette si può entrare, c'è un po' di ressa ma nonostante tutto riesco ad accaparrarmi una più che dignitosa (data la mia altezza) terza fila.
La folla non è pressante, per fortuna. Si respira, nessuno spinge per scavalcare, faccio un po' di prove con la macchina fotografica...soggetto: il telone della band di supporto: Amberian Dawn. Mai sentiti.
Alle otto inizia lo show.

Amberian Dawn: bella sorpresa!

Gli Amberian Dawn

Gli Amberian Dawn

La band finlandese è stata senza dubbio una piacevole sorpresa.
Forse alcune delle canzoni erano un po' troppo simili tra loro, forse l'abito e i movimenti della vocalist Heidi Parviainen erano un po' troppo ispirati a Tarja Turunen (mi fido del giudizio di Mirella XD), quasi sicuramente il bassista sembrava un po' spiritato...però hanno fatto il loro dovere di scaldare il pubblico per gli Epica. Lo "humor scandinavo" che ha lasciato parecchia gente interdetta a me non ha dato così fastidio, ed è stato un momento memorabile quello in cui la cantante ha riconosciuto alcune persone che erano presenti anche al concerto il giorno prima a Bologna...ci è proprio rimasta di sasso :lol: dopo circa tre quarti d'ora di show e una decina di canzoni, gli Amberian Dawn hanno abbandonato il palco e l'attesa ha iniziato ad essere febbrile.
(continua...)

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Quasi venti giorni senza scrivere! O meglio, passati a scrivere saggi di sociologia e analisi di spagnolo, che dubito avrebbero potuto interessare a qualcuno. Ma purtroppo il tempo è quello che è...oggi parliamo di Anjana, una simpatica babysitter che in questo periodo sta accudendo due gemelli di 23 giorni di nome Mitra e Shiva. La loro mamma, purtroppo, è mancata a causa dell'uragano Hannah.
Sembrerebbe una storia come tante altre se non fosse che Anjana è una scimpanzé di due anni, mentre Mitra e Shiva sono due cuccioli di tigre albina!
Il simpatico primate (due anni) non è nuovo a questo genere di attività, dal momento che ha già fatto da madre adottiva a leoni, leopardi e oranghi. Le piace molto fare da assistente alla dottoressa China York: dà il biberon ai cuccioli, li coccola, gioca con loro...se a parole vi sembra incredibile, aspettate di vedere le foto!

Anjana abbracciata a uno dei cuccioli   Anjana gioca coi cuccioli   Anjana coccola uno dei cuccioli

[The Sun - via Cute Overload]

Non so perché, ma ho l'impressione che fare questa gita in kayak non sia stata una grande idea.

The Big White

Scherzi a parte, trovo questa foto incredibilmente bella. Il giro in kayak in una zona popolata da squali era voluto, e la foto non è in nessun modo ritoccata ma è opera di Thomas P. Peshack, fotografo e biologo marino.
Se volete leggere la storia completa e vedere qualche altra foto di questa esperienza, c'è una pagina apposita sul suo sito (in inglese)