[...]“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero Ministro dell’Interno”
Ossia?
In primo luogo, lasciar perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…
Gli universitari, invece?
Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città.
Dopo di che?
Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.
Nel senso che…
Le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.
Anche i docenti?
Soprattutto i docenti.
Presidente, il suo è un paradosso, no?
Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì [...]
[Francesco Cossiga, dall'intervista a Quotidiano Nazionale del 23 ottobre 2008]
Sarà anche una “semplice” provocazione, ma io non ho gradito. Dire determinate cose quando c’è un determinato clima…mah.
“Ci sono quantità di dati che dimostrano come il file sharing sia positivo per gli artisti. Non negativo. Quindi, forse, non dovremmo tentare tutto il tempo di fermarlo. Non so… in linea generale sono contrario a denunciare gli appassionati. Ovviamente esiste una pirateria che è decisamente distruttiva ma credo, appunto, che i dati dimostrino che in certi casi il file sharing possa essere positivo. Quello che dobbiamo capire è quando è positivo e quando no… denunciare i fan non sembra una strategia vincente” [fonte: Punto Informatico]
Se queste fossero parole mie, non sarebbero degne di nota. Il fatto è che queste, lo avrete intuito, non sono parole mie, bensì di Douglas Merrill, ex Chief Information Officer di Google e, a partire dal 28 aprile, responsabile di una nuova divisione della EMI, che si occuperà di strategie digitali, tecnologia e sviluppo.
Sono parole che hanno suscitato grande scalpore proprio perché sono colme di verità e perché preannunciano una visione nuova del settore. E infatti Merrill appartiene a una generazione giovane. Il problema è che, per vedere risultati concreti verso un nuovo stato di cose (non dico la completa liberalizzazione del p2p, ma almeno una regolamentazione umana), bisognerà aspettare che le major, le associazioni di discografici e tutta la compagnia si liberino dei dinosauri che attualmente le governano.
Prima di venire all’argomento del post, approfitto per dirvi (qualora vi siate accorti della completa assenza di post in questi giorni) che l’orario nuovo in università è qualcosa di allucinante.
Mi resta pochissimo tempo da dedicare alla lettura delle notizie o alla formulazione di post decenti. E parlo di tempo materiale; se poi ci si mette anche la stanchezza. Per questo, il volume di aggiornamenti è destinato a calare…meglio pochi ma buoni!
Inoltre ci si mette di mezzo anche Netjaguar, con i suoi inspiegabili down di 15 ore dovuti a chissà cosa. Hanno mandato email di scuse e promesse di rimborso, staremo a vedere.
Passiamo al nostro Ipse Dixit. Nell’ottica di leggere appena possibile l’ultimo libro di Ken Follett, Mondo senza fine (che è già lì sullo scaffale, in attesa), mi sto dedicando alla rilettura de “I pilastri della Terra”, probabilmente il mio libro preferito nonché prequel (anche se atipico) di “Mondo senza fine”. Giusto per rinfrescare le idee e poter cogliere ogni riferimento. Non è escluso dunque che trovi altre citazioni da condividere. Questa ha come tema l’amore (vista l’appena trascorsa festività per piccioncini) e come protagonista Jack.
Non si mosse e continuò a sorvegliare la porta, ma lei non uscì. Era così strano stare fermo in mezzo alla strada nella speranza di vedere una ragazza che neppure l’aveva riconosciuto; ma non voleva andarsene. Si sentiva fremere d’un sentimento nuovo. Niente gli sembrava più importante, eccettuata la principessa. Era un pensiero fisso che lo incantava e l’ossessionava.
Era innamorato.
Lentamente muore chi non cambia marcia
Lentamente muore chi non mette la freccia quando svolta
Lentamente muore chi non tira il freno a mano in discesa
Chi sbaglia nell’usare la fresa
Chi gli casca in testa un’obesa, la casa o la torre di Pisa
Muore lentamente chi non fa come la Marcuzzi
E se non riesce ad andare in bagno, se la tiene tutta dentro
Muore lentamente chi non si leva prontamente da sotto il casco della permanente
Muore più velocemente chi mette le dita nella presa di corrente
Chi non si sposta quando cascano le piante
E chi mangia le amanite velenose al ristorante
Muore lentamente tanta bella gente
Ma c’è anche
E tu lo sai
Una banda di coglioni che non muore mai
Sempre grande Luciana Littizzetto
per chi si fosse perso il suo intervento ieri ecco il link
Ho già i miei [problemi] da risolvere, quelli del mondo se li risolverà da solo.
Geeno, sul suo blog
Già che ci sono, sfrutto il momento per dire che già dalla settimana prossima le citazioni diventeranno un appuntamento fisso, e verranno affiancate da altre “serie”: i video YouTube e i log di Messenger più strani
Stay Tuned!
Remember, remember,
the fifth of November,
Gunpowder, treason and plot.
I see no reason why
Gunpowder treason
Should ever be forgot!
filastrocca con cui i bambini ricordano la ricorrenza del 5 novembre