Se volevo vedere i clown, compravo un biglietto per il circo. O avrei aspettato le 21.10 e l’inizio di Colorado.
Invece i clown li ho visti in diretta televisiva sui telegiornali, tutti stipati in un sontuoso tendone che mi dicono chiamarsi “Senato”.
E questi clown erano vestiti in un modo strano: non con abiti fuori misura e coloratissimi, ma in giacca e cravatta. Mi dicono che questo tipo di clown si chiama “politico”, “senatore” nello specifico. Buono a sapersi.
Ieri sera in questo tendon…pardon…in questo Senato sono volati insulti e sputi prima, spumante e mortadella poi. Uno spettacolo che tutto il mondo ha potuto ammirare.
Non mi piace parlare di politica, ne capisco poco e preferisco lasciare la parola a chi ne capisce di più. In linea di massima la penso come Kurai.
Mi voglio però concentrare sull’immagine che in generale, e ieri in particolare, diamo al mondo della nostra classe politica: pagliacci. Non trovo altro modo per definirli. Ah sì: sono anche vecchi. Sono dei vecchi pagliacci.
Non oso pensare a chi in tutto il mondo ha assistito ieri a questo (Anna mi segnala la galleria completa su Repubblica.it):
(continua…)




