Saddam Hussein, dopo un travagliato processo, è stato condannato a morte.
Tralasciamo il fatto che hanno chiamato un giudice curdo a giudicare uno sterminio di curdi, e tralasciamo la gioia di Giorgio Cespuglio (aka George Bush), dal momento che Saddam è anche “opera” degli USA. Sono anche questi argomenti di discussione, ma io mi voglio concentrare un attimo sulla condanna a morte in sè.
Personalmente sono contrario alla pena di morte a prescindere. E’ una delle poche posizioni davvero radicali che ho: la pena di morte è inconcepibile (almeno per me) qualunque sia il delitto. E’ inconcepibile anche in caso di certezza della colpevolezza. E’ inconcepibile perchè la Giustizia (notare la G maiuscola) non può punire l’assassino abbassandosi al suo livello.
(continua…)