Ha suscitato parecchio clamore la notizia dello spot che è stato trasmesso nei giorni scorsi durante l’intervallo della partita Svizzera-Nigeria: una sorta di deterrente contro l’immigrazione, visto che in esso si vede un ragazzo nero che telefona al padre da una cabina telefonica, e gli racconta un mucchio di bugie sulla sua situazione.
L’idea è piaciuta tanto che ora anche altri Paesi vogliono seguire l’esempio. Che sia una cosa in stile “a mali estremi, estremi rimedi”? A me sinceramente pare un po’ di cattivo gusto…
La fine dell’anno è sempre più vicina, e questo vuol dire…tempo di calendari!
Non sto a dilungarmi sull’incredibile numero di proposte che in questo periodo dell’anno affolla le edicole: da Melita Toniolo a Nina Moric (Episodio II), fino al classicissimo PlayBoy.
Ma non ho intenzione di far virare il sito verso argomenti da seconda serata (anche se a dire la verità certe cose ormai si trovano anche in pieno pomeriggio)
bensì voglio parlare di un paio di calendari che, seppur si possano definire “sexy”, affrontano l’argomento con una certa dose di ironia.
(continua…)




