
Sanyutei Ryuraku
Il rakugo (落語) è un'arte declamatoria giapponese. Il declamatore (落語家,
rakugoka), vestito in abito tipico, è seduto su un cuscino al centro del palco e con il solo ausilio della sua voce, di un ventaglio (扇子,
sensu) e di un piccolo telo (手拭,
tenugui) racconta una storiella comica e/o satirica. Può prendere in giro i potenti ma non mancano le scenette sui tipi umani come l'avaro, il saccente, il nevrotico.
Descritto in questi termini, potrebbe anche non sembrare nulla di eccezionale, ma oggi in università abbiamo avuto l'occasione di assistere a un breve spettacolo di Sanyutei Ryuraku, uno dei più grandi rakugoka viventi, ed è stata un'esperienza veramente incredibile!
La maestria con cui il ventaglio diventava una coppia di bacchette per mangiare o una pipa, la magia che trasformava il telo in un borsello o in una tabacchiera, l'incredibile espressività dell'artista...non si possono esprimere con le parole. Il maestro ha interpretato una scena in giapponese con alcune frasi in italiano, perfettamente comprensibile anche a chi era digiuno della lingua (prova lampante della bontà della gestualità), e una scena appositamente tradotta in italiano.
Tutto preceduto da brevi presentazioni su alcuni dei tratti tipici del rakugo.
A chi volesse assistere a questa particolare forma d'arte potrebbe interessare lo spettacolo che avrà luogo a Firenze il 30 ottobre 2009, patrocinato dalla Associazione Iroha, che vedrà esibirsi proprio il maestro Sanyutei Ryuraku sia in giapponese che in italiano. Un'occasione imperdibile!
Nel video che segue potete vedere l'esibizione di un altro rakugoka. Anche non conoscendo la lingua, è possibile apprezzare l'espressività dell'interprete.
La storia narra di un padre che porta il figlio a una fiera, a patto che questi non faccia troppi capricci...
Scommetto che leggendo il titolo pochissime persone sanno cosa sia un "lettore di scambio", una figura professionale praticamente sconosciuta e che rischia di scomparire del tutto in nome del risparmio di denaro pubblico. Ma andiamo con ordine.
Il lettore di scambio è un docente straniero che, in virtù di un accordo tra l'Italia e il suo paese di origine, insegna in una università italiana. La dicitura "di scambio" dovrebbe far intuire che si tratta di un accordo bilaterale e che all'estero ci sia un docente italiano per ogni lettore presente in Italia. Ed infatti è così.
I lettori di scambio non sono tanti (si tratta di un centinaio di persone) e forse è per questo che nessuno li conosce. Però apportano un contributo fondamentale alla collaborazione internazionale tra le università e soprattutto alla didattica: ricevere un insegnamento di lingua da un insegnante madrelingua è un vantaggio impagabile, e questo vale anche per chi all'estero studia italiano con i lettori italiani. Nel corso dell'anno accademico appena concluso ho avuto proprio uno di questi lettori come docente di spagnolo, e devo dire che l'esperienza, nonostante gli otto mesi di stress e lavoro incalzante, è stata più che positiva: ho imparato (parecchio) e il mio spagnolo è migliorato (parecchio). E questa non è una sviolinata, visto che il voto me lo sono già preso ;p
La fortuna che ho avuto io, e molti altri miei colleghi, rischia di non potersi ripetere per gli anni a venire perché la figura del lettore di scambio è stata stralciata dalla Legge 133/08. Un ulteriore passo indietro per l'istruzione, nonché una decisione che potrebbe compromettere la presenza dei lettori italiani all'estero (e di conseguenza la diffusione della nostra lingua e della nostra cultura).
I lettori stranieri in Italia hanno pubblicato una lettera in cui chiedono di riflettere su questa decisione. La potete leggere qui sotto, ed è disponibile anche in pdf.
(continua...)
Sulla riforma Gelmini ho espresso il mio parere già ieri. Oggi, giorno di sondaggi, è il momento di vedere come la pensano i visitatori del sito.
Ci tengo a specificare che il sondaggio è incentrato, come il post di ieri, sugli aspetti che riguardano l'università. I commenti sono più che graditi, anche perché potrebbe essere difficile "imbrigliare" il proprio pensiero in una crocetta
Secondo gli psicologi inglesi, oggi è il "Blue Monday", il giorno più nero (noi diciamo nero, loro dicono blu) del 2008. Esatto, non un giorno sfigato qualsiasi, ma IL giorno sfigato per eccellenza
perché? Le feste sono finite da un pezzo, si è reduci da un periodo di spese-folli/rimpatriate-forzate/bagordi, ormai si è ricaduti a tempo pieno nella solita routine; e ci si mette pure il tempo!
Tutto questo dovrebbe rendere più tristi e spingere al suicidio, sempre secondo gli studiosi britannici.
Certo, affermare con certezza che oggi è il giorno più brutto dell'anno, avendone all'attivo solo 21 e mancandone ancora 345 è un po' supponente, ma prendiamolo come dato. Ne consegue che un po' di felicità dovrebbe nascere pensando che passato oggi, non potrà andare peggio per tutto il resto dell'anno 
Ma se anche questo pensiero non dovesse bastare, ecco alcune piccole cose che potrebbero farvi sorridere:
- La nostra situazione politica. Questa affermazione non prende assolutamente in considerazione nessuno schieramento: mi limito solo a dire che la nostra politica fa ridere, se è tragica, comica, o entrambe le cose...lo lascio decidere a chi legge. Di sicuro certe cose sono da raccontare ai nipoti:"sapete, cari nipoti, quando il nonno lavorava ha fatto cadere un governo intero con l'aiuto della nonna"
- Le notizie di gente che va contromano in autostrada sono così frequenti che inizio a pensare che ci sia qualcosa di sbagliato nel modo in cui sono concepite le rampe di accesso
però fare 120 km in senso contrario, a 71 anni, in stato confusionale, inseguito dalla Polizia...non ha prezzo
- Il cellulare si sta affermando come nuovo mezzo per scrivere romanzi, o meglio keitai novels. In Giappone ben 5 dei 10 titoli più venduti dell’anno passato sono nati su telefonino per poi essere trasposti su carta. Se da una parte questa novità mi incuriosisce (quasi quasi ci provo anche io), dall'altra mi inquieta per le conseguenze che potrebbe avere sulla già scarsa correttezza con cui si scrive in Italia. Però il fatto che questa cosa arriva dal Sol Levante fa guadagnare 10 punti al tutto
- Non scrivo mai nulla di me, però considerare come "Blue Monday" il giorno in cui ho dato il primo esame nella nuova facoltà, nonché il primo 30 e lode...mi viene un po' difficile
Ormai è passato qualche giorno, ma ancora non ho avuto modo di scrivere del mio ultimo esame: filosofia del diritto.
Finora è stata la materia che mi ha interessato di più, quindi ho seguito tutte le lezioni, mi sono studiato per bene i saggi...insomma ero abbastanza tranquillo. Ero riuscito pure a iscrivermi col numero 67, quindi speravo di sbrigarmela prima di pranzo.
Arrivo nell'aula, mi piazzo lì e comincio a leggicchiare qua e là (anche se non sono molto fiducioso nell'utilità del ripasso last minute). Il tempo passa, la tensione sale, arriva l'una e viene annunciata una pausa di ben un'ora! Vado a mangiare, torno in aula e comincio a chiacchierare con un tipo, che mi comunica di essere il numero 78; tempo trenta secondi e lo chiamano!!! Io mi insospettisco e vado a chiedere delucidazioni al prof, che candidamente mi comunica di aver fatto l'appello prima dell'inizio dell'esame...io ero arrivato preciso preciso perchè avevo perso il treno e quindi risultavo assente...! Una rabbia...sette ore di attesa che potevano anche essere cinque!
Finalmente mi chiama...mi avvicino all'esaminatore...un omone con gli occhiali spessissimi, che si limita a chiedermi "lei fa l'esame da frequentante" prima di attaccare con le domande. La cosa terribile è stata che a parte muovere la bocca per fare le domande, NON HA FATTO NIENT'ALTRO! Non una parola, non una smorfia o un'espressione per farmi capire se stavo andando bene o se dovevo aggiungere qualcosa...! Schematicamente:
Vale - Buongiorno
Esam. - Buongiorno, lei fa l'esame da frequentante
V - Sì
E - Mi parli del saggio di Reynach
V - blablabla istituzioni a priori blablabla promessa blablabla critica a Znamierovsky
E - Mi parli del saggio di Olivecrona
V - blablabla commento di Austin blablabla performativi blablabla XII tavole
E - E Searle come tratta l'argomento?
V - Linguaggio blablabla imposizione di funzioni blablabla funzioni di status
E - 27
Sì ho preso 27...non mi sto lamentando, ma volevo solo far capire che fare l'esame così "al buio" è abbastanza ansiogeno =D domani c'è informatica...che dovrebbe essere facile facile...speriamo in bene!